Perché parlare di soldi al primo colloquio

Tra molte aziende e anche diversi candidati, esiste ancora l’idea che sia poco elegante parlare della retribuzione al primo colloquio.

Questo può essere vero, ma in un mercato ultra-competitivo ormai non è più funzionale. I candidati al giorno d’oggi arrivano a fare anche 3 colloqui alla settimana e la VELOCITÀ è diventata parte cruciale nell’assicurarsi i migliori talenti sul mercato.

Le aziende che lo hanno capito e che intelligentemente affrontano l’aspetto retributivo al primo colloquio, sono quelle che riescono ad avere un vantaggio sostanziale sul candidato. Quest’ultimo, infatti, avendo già un’idea di quella che potrebbe essere l’offerta, catalogherà l’interesse dell’azienda nei suoi confronti come “serio”, “in qualche modo ufficiale”, ma soprattutto CHIARO e DEFINITO.

Il punto è proprio esprimere chiarezza e un senso di stabilità al candidato. Questo non vuole dire dover fare subito un’offerta, perché ovviamente potremmo avere necessità di sottoporre la persona ad una prova o ad alcuni test per verificarne le competenze oppure rivederlo in un secondo colloquio, e quindi da lì poter quantificare realmente la nostra offerta nei suoi confronti. È importante però capire insieme da subito, se ci sono basi concrete per procedere e l’aspetto economico è ovviamente, per entrambe le parti, un punto cruciale.

Quindi chiediamo sempre al candidato la sua retribuzione attuale e a partire da quanto prende in considerazione offerte lavorative. E sì, facciamolo già al primo colloquio.

A quel punto, se è completamente fuori dal nostro budget, allora è inutile tenere in ballo la persona ed è giusto congedarla motivandone la ragione, così da continuare prontamente la nostra ricerca di un nuovo candidato e dare anche la possibilità a lui di trovare l’azienda giusta per le sue richieste.

Se invece la sua richiesta rientra nella nostra idea di investimento o, anche se di primo acchito apparentemente “fuori budget” potrebbe comunque essere da noi tenuta in considerazione dopo una prova pratica, allora comunichiamo alla persona che la sua richiesta retributiva è per noi fattibile, ma che appunto vogliamo prima effettuare una prova di accertamento delle sue competenze. E fissiamo subito con lui il giorno della prova in sede.

Il punto è che più aspetti vengono chiariti e definiti al primo colloquio, più veloce sarà il processo e più avremo un vantaggio nell’assicurarci il candidato giusto. Mentre anche lui stesso, avrà tutti i dati e le informazioni utili a permettergli di fare una scelta veloce e soprattutto motivata.

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